STATUTO DELL 'ASSOCIAZIONE
“ MAD.ORA FAMIGLIA E MINORI ONLUS”

ART. 1 - Denominazione
E’ costituita l’Associazione denominata “MAD.ORA Famiglia e Minori ONLUS”, ai sensi della Legge n. 266/1991, della Legge 328/2000; della Legge Regione Campania n. 9/1993, della Legge Regione Campania n. 18/1996, della Legge Regione Campania n. 11/2007 e del Decreto Legislativo n. 460/97 avente Codice Fiscale:
L’Associazione assume nella propria denominazione la qualifica di ONLUS (Organizzazione Non lucrativa di Attività Sociale), che ne costituisce peculiare segno distintivo e che, quindi, verrà inserita nelle comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsiasi segno distintivo che l'Associazione intenderà adottare.


 

ART. 2 – Sede
Essa ha sede in via Fusco n. 97/99 nel Comune di Pagani (SA) .
L’Associazione può aprire altre sedi sull’intero territorio nazionale.


 

ART. 3 – Durata
La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea Straordinaria degli Associati.


 

ART. 4 – Finalità
L’Associazione è apolitica, laica, senza fine di lucro, democratica e garantisce l’elettività e la gratuità delle cariche associative e si uniforma al principio di sussidiarietà e persegue in modo esclusivo finalità di solidarietà sociale.
L’Associazione si pone come principale obiettivo la valorizzazione e la tutela della persona, della famiglia, della genitorialità, della donna, dei minori e di tutte le fasce deboli ideando, promuovendo e sostenendo attività ed iniziative nell’ambito della solidarietà sociale.
La finalità dell’Associazione è :

  • La tutela della famiglia, dei minori, della donna; la promozione del benessere generale della persona; la promozione della interculturalità, in ambito sia nazionale che internazionale, per il perseguimento, in via esclusiva, di scopi di utilità sociale;
  • La promozione di iniziative di consulenza ed assistenza, psicologica, medica, giuridico – legale, fiscale, previdenziale e sanitaria, nei confronti di chi, trovandosi in una situazione di disagio fisico psichico, psicofisico, morale, economico o di frustrazione, eccetera, necessiti di sostegno, con particolare riguardo ai soggetti più indifesi della società;
  • La promozione di iniziative di consulenza ed assistenza, psicologica, medica, giuridico - legale, nei confronti dei minori e delle donne, in situazioni di disagio familiare quali la separazione dei genitori, l’abbandono oppure nei casi di affidamento, adozioni, o in caso di violenza fisica e/o psicologica, abuso o maltrattamenti ecc;
  • La promozione di interventi a favore delle coppie che intendono diventare genitori adottivi o affidatari, fornendo assistenza nel procedimento di affido e/o di adozione nazionale ed internazionale così come previsto dalla Legge 184/1983 e s.m.i.
  • La promozione di iniziative volte alla sensibilizzazione delle istituzioni e alla diffusione delle agevolazioni fiscali, previdenziali, assicurative e tributarie; mediazione familiare; procedure di A.D.R (soluzioni alternative per le controversie) quali la mediazione interculturale, la mediazione scolastica, la mediazione sociale, la conciliazione stragiudiziale, etc;
  • La promozione di iniziative culturali e scientifiche quali: convegni, seminari, tavole rotonde, conferenze, pubblicazioni, produzione di filmati o audiovisivi, mostre e tutto quanto possa risultare utile per il coinvolgimento e sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle problematiche riguardanti la società, la scuola, la giustizia, la sanità, la famiglia, la donna i minori e le altre fasce deboli, sotto il duplice aspetto giuridico e psicologico.
  • La tutela del lavoro, l'assistenza e la promozione delle attività imprenditoriali, la progettazione e l'erogazione di percorsi formativi e di alternanza, la tutela della disabilità, così come previsto dal D.Lgs. 276/2003 e s.m.i.;
  • La promozione della salute psicofisica del paziente pediatrico, adulto e anziano con iniziative di animazione e/o clown terapia per coloro che vivono un momento di disagio sociale o sanitario, ospiti di case di cura, ospedali, case di riposo, case famiglia pubbliche e/o private; istituti penitenziari, scuole, ecc. o a domicilio nei casi di lunghe degenze.
  • La promozione dei servizi per l’impiego, del sistema formativo e delle attività di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, ricerca e selezione del personale e supporto alla ricollocazione professionale anche attraverso inserimenti socio-lavorativi;
  • La promozione dei diritti dell’infanzia per migliorare le condizioni di vita dei minori abbandonati, maltrattati, o in difficoltà, come disposto dalla Convenzione dell'Aja del 29 maggio 1993, dalla Carta dei Diritti dell'uomo e del bambino della Convenzione di New York del 20 novembre 1989, e dalla Convenzione di Ginevra sui Diritti del fanciullo del 1924.
  • La promozione di corsi di formazione professionale conformi alle vigenti disposizioni legislative nell’ambito comunale, provinciale e regionale, nonché promuovere corsi di formazione, stage e tirocini formativi e di orientamento;
  • La promozione della parità di trattamento e il contrasto in via preminente ai fenomeni di discriminazione, ex D.Lgs. 215/2003 e della Direttiva Comunitaria n. 2000/43/CE;
  • La promozione di iniziative volte a favorire l’attività motoria e sportiva – Progetti sperimentali finalizzati alla promozione e valorizzazione della pratica sportiva, in collaborazione con le scuole del territorio e altri enti sportivi;
  • La diffusione ad ogni livello ed in ogni campo della vita sociale della cultura della pace e dell’unità tra le persone e i popoli con particolare attenzione al mondo giovanile e nell’ottica di uno sviluppo integrale della persona umana;
  • La promozione di attività a favore dell'integrazione sociale degli stranieri, come previsto dall'art. 42 del Testo Unico sull’immigrazione - D.Lgs. del 25.07.1998 n. 286 favorendo:
    • le attività intraprese in favore degli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, anche al fine di effettuare corsi della lingua e della cultura di origine, dalle scuole e dalle istituzioni culturali straniere legalmente funzionanti nella Repubblica ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 389, e successive modificazioni ed integrazioni;
    • la diffusione di ogni informazione utile al positivo inserimento degli stranieri nella società italiana in particolare riguardante i loro diritti e i loro doveri, le diverse opportunità di integrazione e crescita personale e comunitaria offerte dalle amministrazioni pubbliche e dall’associazionismo, nonché alle possibilità di un positivo reinserimento nel Paese di origine;
    • la conoscenza e la valorizzazione delle espressioni culturali, ricreative, sociali, economiche e religiose degli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia e ogni iniziativa di informazione sulle cause dell’immigrazione e di prevenzione delle discriminazioni razziali o della xenofobia anche attraverso la raccolta presso le biblioteche scolastiche e universitarie, di libri, periodici e materiale audiovisivo prodotti nella lingua originale dei Paesi di origine degli stranieri residenti in Italia o provenienti da essi;
  • La promozione di programmi di assistenza e protezione sociale a favore degli immigrati come disciplinati dall'articolo 18 del Testo Unico sull’immigrazione (D.Lgs. del 25.07.1998 n. 286);
  • Favorire l’ingresso degli stranieri prestando garanzie per il loro inserimento nel mercato del lavoro ai sensi dell’art. 23 del Testo Unico sull’immigrazione (D.Lgs. del 25.07.1998 n. 286);
  • La promozione di attività dirette ad incrementare il movimento dei forestieri e/o il turismo sociale, giovanile, ai sensi dell’art. 12 della Legge n. 174/1958;
  • La prevenzione del fenomeno dell’usura e del racket, attraverso forme di tutela, assistenza, informazione e solidarietà a soggetti che svolgono attività economiche vittime dei reati di criminalità e di attività di estorsione;
  • La promozione di percorsi educativi riguardanti l’educazione alla cittadinanza attiva, la solidarietà, la convivenza civile, la legalità, l’inclusione sociale verso soggetti deboli quali disabili, stranieri, anziani, poveri, ecc. e la cura dei beni comuni;
  • La tutela della donna nella famiglia e nel mondo del lavoro e attraverso la promozione di azioni in sinergia con gli enti locali e le imprese del territorio al fine di diffondere la conoscenza degli strumenti normativi vigenti per facilitare la conciliazione dei tempi del lavoro con quelli della famiglia;
  • Rafforzare il ruolo della famiglia nella società civile e promuovere i diritti umani sostenendo la conciliazione pacifica degli interessi di gruppo e consolidando la partecipazione politica e la rappresentanza;
  • Favorire il dialogo interculturale;
  • Sensibilizzare i cittadini all’importanza dei beni culturali, storico, artistici, paesaggistici, architettonici ed etnoantropologici nazionali ed internazionali e promuovere la loro salvaguardia;
  • Promuovere e favorire iniziative nel settore culturale, attraverso la formazione e creazione di figure artistiche e professionali nel campo artistico, culturale e creativo; favorendo e promuovendo la traduzione letteraria, la creazione di piattaforme, del contatto in rete e della cooperazione transnazionale;
  • Promuovere e sostenere iniziative nel settore audiovisivo, attraverso lo sviluppo di film, giochi e programmi televisivi; attraverso la distribuzione e diffusione di film, festival e reti di cinema nazionali ed internazionali;

L’Associazione vieta la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o altro patrimonio durante la vita della stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura unitaria.
Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
L’Associazione per il raggiungimento di tutti i suoi fini si avvarrà delle competenze di professionisti esperti nei relativi settori: psicologi, psicoterapeuti, pedagoghi, medici, avvocati, mediatori familiari, specialisti in diritto di famiglia, consulenti del lavoro, dottori commercialisti, specialisti in procedure di ADR (soluzione alternativa per le controversie) e tutti quei professionisti la cui competenza rientra negli scopi statutari e/o iscritti ai relativi Albi Professionali.
L’attività sarà svolta nel rispetto della Legge n. 266/1991, della Legge 328/2000; della Legge Regione Campania n. 9/1993, della Legge Regione Campania n. 18/1996, della Legge Regione Campania n. 11/2007 e del Decreto Legislativo n. 460/97, avvalendosi delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri associati che concorrono al raggiungimento delle finalità associative.
In relazione a ciò l’Associazione può:

  • Istituire un Segretariato Sociale ed un Centro di Ascolto al fine di gestire una sempre crescente qualità dell’informazione diretta alla famiglia, alla donna, ai minori ed a tutte le fasce deboli al fine di migliorare la loro condizione di vita;
  • Compartecipare, affiliarsi, consorziarsi o partecipare in associazioni temporanee di scopo con altre realtà giuridiche di non profit, ivi comprese le Cooperative Sociali, conformi alla legge n” 381/91, nominando propri rappresentanti consiglieri e non;
  • Collaborare con i Piani Sociali di Zona, con i servizi socio assistenziali degli Enti Locali nonché del Ministero della Giustizia, con la Provincia, con la Regione, con l’ASL, singoli o associati, nonché con Enti Statali e Territoriali, convenzionati con essi, per tutto quanto concerne le problematiche sociali e le loro procedure, mediante partenariati, protocolli d’intesa, concertazioni e quant’altro utile al fine del raggiungimento dello scopo sociale.
  • Promuovere iniziative tendenti a sostenere le procedure di autorizzazione, accreditamento e vigilanza delle strutture e dei soggetti che provvedono alla gestione e all’offerta del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali.

L’Associazione espressamente precisa di svolgere attività esclusivamente rivolta al perseguimento di finalità di solidarietà sociale.
L'Associazione prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate all'art. 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e dalla Circolare n. 168 E del 26/06/1998 emessa dal Ministero delle Finanze.


 

ART. 5 - Attività strumentali, accessorie e connesse
Per il raggiungimento dei suoi scopi l’Associazione, sempre nell’ambito delle finalità di cui al precedente articolo, potrà tra l’altro:

  • stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza esclusione di altri, l’assunzione di prestiti, mutui, a breve o lungo termine, l’acquisto di beni mobili o immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere, anche trascrivibili nei pubblici registri, con Enti Pubblici o Privati, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione;
  • stipulare convenzioni per l’affidamento in gestione di parte delle attività;
  • partecipare ad Associazioni, Enti ed Istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di finalità analoghe a quelle dell’Associazione;
  • svolgere ogni altra attività idonea ed opportuna per il perseguimento delle proprie finalità.
  • Di conseguenza, l’Associazione potrà:
  • compiere tutte le operazioni finanziarie, mobiliari ed immobiliari, aventi pertinenza con gli scopi associativi;
  • usufruire, per il raggiungimento degli scopi, di contributi erogati da enti pubblici e privati o da singole persone e conseguentemente potrà stipulare delle convenzioni con enti pubblici e/o privati;
  • assumere e licenziare personale;
  • promuovere la costituzione di comitati, cooperative ed altre forme associative, tecnicamente e specificamente idonee secondo il diritto positivo vigente, anche assumendo interessenze, partecipazioni e affiliazioni con altri enti, associazioni o istituzioni che abbiano oggetto affine, connesso, complementare o analogo al proprio.
  • L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie, per natura, a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

ART. 6 - Tipologia e diritti degli Associati
Possono essere associati dell’Associazione tutti coloro (senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione) che, condividendone lo spirito e gli ideali, intendono impegnarsi personalmente per il raggiungimento delle finalità previste dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti interni.
Coloro che desiderano essere ammessi all’Associazione, devono presentare domanda scritta indirizzata al Consiglio Direttivo che dovrà contenere:

  1. l’indicazione del nome, cognome, data, luogo di nascita, codice fiscale e residenza indirizzo di posta elettronica;
  2. il motivo per cui ritengono di poter operare volontariamente e quali prestazioni personali, volontarie e gratuite intendono apportare all’Associazione;
  3. la dichiarazione di attenersi alle disposizioni del presente Statuto ed alle deliberazioni legalmente adottate dagli Organi Associativi.

Sull’accoglimento della domanda delibera inappellabilmente il Consiglio Direttivo.
All’atto dell’ammissione l’associato dovrà versare la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo, con propria delibera.
Il rapporto associativo e le modalità associative sono volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo e pertanto la partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea.
Le organizzazioni pubbliche e/o private partecipano nella persona di un loro rappresentante.
Le domande di ammissione ad associato presentate da minorenni dovranno essere controfirmate dall’esercente la responsabilità genitoriale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
Sono aderenti all’Associazione:

  1. Associati fondatori;
  2. Associati ordinari;
  3. Associati benemeriti;

Sono associati fondatori tutti coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione. Sono associati ordinari coloro i quali condividono le finalità dell’associazione e partecipano personalmente alla vita dell’associazione, fornendo un contributo fattivo di lavoro e di idee per il raggiungimento degli scopi sociali. Sono associati benemeriti coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio Direttivo. In ogni caso potranno associarsi le persone fisiche e giuridiche e quei soggetti che saranno nominati tali, avendone fatto richiesta, con deliberazione adottata con la maggioranza di due terzi dei membri dal Consiglio Direttivo. La delibera è inappellabile.
Gli Associati sono tenuti al versamento della quota prevista, entro il 31 marzo di ogni anno e fissata dal Consiglio Direttivo. Le quote associative sono intrasmissibili, non rivalutabili e non rimborsabili. Il decesso del associato non conferisce agli eredi alcun diritto nell’ambito associativo. La sottoscrizione della quota associativa non conferisce alcun diritto sul patrimonio dell’ Associazione. Il numero dei associati è illimitato.


 

ART. 7- Diritti e doveri degli associati

  1. Gli associati dotati di personalità fisica e/o giuridica hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
  2. Gli associati hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.
  3. Gli associati devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e gli eventuali regolamenti interni e le altre statuizioni deliberate dagli organi associativi.
  4. Gli associati svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.
  5. L’attività sarà svolta nel rispetto della Legge n. 266/1991, della Legge 328/2000; della Legge Regione Campania n. 9/1993, della Legge Regione Campania n. 18/1996, della Legge Regione Campania n. 11/2007 e del Decreto Legislativo n. 460/97 avvalendosi delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri associati che concorrono a realizzare lo scopo associativo, con l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale.
  6. In nessun caso le attività degli associati configurano forme di rapporto di lavoro subordinato o autonomo o avente contenuto patrimoniale con l’Associazione. Tutte le attività degli associati rientreranno in quelle previste dalla Legge n. 266/1991, della Legge 328/2000; della Legge Regione Campania n. 9/1993, della Legge Regione Campania n. 18/1996, della Legge Regione Campania n. 11/2007 e del Decreto Legislativo n. 460/97.

ART. 8 - Recesso ed esclusione del associato

  1. L’associato può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo .
  2. L’associato che contravviene ai doveri stabiliti nel presente statuto e nelle altre statuizioni deliberate dagli organi associativi, può essere escluso dall’Associazione.
  3. L’esclusione è deliberata dal Consiglio direttivo, dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

ART. 9 - Organi sociali
Gli organi dell’associazione sono:

  • Assemblea degli associati;
  • Consiglio Direttivo;
  • Presidente dell’Associazione;
  • Collegio dei Revisori dei Conti;

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.


 

ART. 10 Assemblea
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti gli associati.

  1. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso da inviare, all’indirizzo di posta elettronica, comunicato all’atto dell’adesione, almeno 5 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori;
  2. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo degli associati o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.
  3. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART. 11 - Compiti dell’Assemblea
L’assemblea deve:

  • approvare il bilancio/rendiconto;
  • determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • approvare gli eventuali regolamenti interni;
  • eleggere il Presidente dell’Associazione, il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo .

ART. 12- Validità Assemblee
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima e seconda convocazione se è presente la maggioranza degli associati aventi diritto di voto;

  1. Le deliberazioni dell'assemblea sono prese a maggioranza di voti.
  2. Per modificare lo statuto, occorrono la presenza di almeno 4/5 (quattro quinti) degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  3. Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole della totalità degli associati.

ART. 13 - Verbalizzazione

  1. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’assemblea appositamente nominato con funzioni di Segretario e sottoscritto dal Presidente dell’Associazione.
  2. Ogni associato ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

ART. 14 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo e gestionale dell’Associazione ed è eletto dall’Assemblea ogni 5 anni. Esso è composto da un minimo di 3 a un massimo di 5 membri, ivi compreso il Presidente dell’Associazione che ne è membro di diritto. I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo rimarrà in carica comunque fino all'elezione del nuovo. In caso di dimissioni o decesso di un componente del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede alla sua sostituzione. All’interno del Consiglio Direttivo saranno nominati un Presidente, un vice Presidente e un Segretario. Al Presidente del Consiglio Direttivo, potranno essere delegati tutti o parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Al Consiglio Direttivo competono in particolare:

  • le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione dell’Associazione;
  • le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;
  • le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione;
  • la redazione annuale del Bilancio/rendiconto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio;
  • la predisposizione della relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all'Assemblea;
  • la fissazione delle quote associative;
  • la facoltà di nominare, tra gli associati esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;
  • la redazione dei regolamenti interni e le proposte di modifica dello Statuto da sottoporsi alla approvazione dell’Assemblea;
  • la delibera sull’ammissione di nuovi associati e sulla esclusione dei associati da annotarsi nell’apposito libro sociale;
  • ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che sia stata fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri, e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine alla proposta di bilancio/rendiconto.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza semplice.
Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro sociale, il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.


 

ART. 15 - Poteri del Presidente dell’Associazione
Il Presidente dell’Associazione ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione. È eletto dalla Assemblea degli associati e dura in carica cinque anni può essere rieletto. Egli presiede l’Assemblea e ne provvede alla convocazione, vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile. In caso di assenza o impedimento il Presidente dell'Associazione è sostituito dal Presidente del Consiglio Direttivo.


 

ART.16 - Collegio dei Revisori dei Conti
La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da n. 3 componenti, eletti ogni cinque anni dall’Assemblea degli Associati. Essi sono rieleggibili e possono essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all’associazione avuto riguardo alla loro competenza. Il Collegio dei Revisori dei Conti nella prima riunione utile nominerà il Presidente.
I compiti del Collegio dei Revisori dei Conti saranno:

  • esaminare i bilanci/rendiconti;
  • compiere le verifiche necessarie per assicurarsi del regolare andamento della gestione finanziaria amministrativa dell’associazione riferendone all’assemblea;
  • esercita le vigilanza sulla regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili e sull’osservanza delle leggi e del presente statuto.

ART. 17 - Patrimonio
Il patrimonio è costituito:

  1. dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
  2. da eventuali fondi di riserva indivisibili costituiti con le eccedenze di bilancio;
  3. da eventuali erogazioni, donazioni e/o lasciti di beni mobili e immobili.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  1. da quote associative;
  2. da contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  3. da contributi e da finanziamenti stanziati con tale destinazione da Enti Pubblici o Privati;
  4. da contributi di organismi internazionali;
  5. da donazioni e lasciti testamentari;
  6. da rimborsi derivanti da convenzioni;
  7. da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  8. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo associativo ammesse ai sensi del D.lgs. 460/97.
  9. il Patrimonio iniziale dell’Associazione “MAD.ORA FAMIGLIA E MINORI ONLUS” è costituito da Euro 1.100,00.

L’associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse come previsto dal comma 1 lettera c) del D. Lgs. 460/1997.
L'associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.


 

ART. 18 - Esercizio finanziario
L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro 120 giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio/rendiconto dell’esercizio precedente.


 

ART. 19 - Scioglimento e devoluzione del patrimonio
L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea con le modalità di cui al presente statuto. E’ fatto obbligo all’associazione di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni di volontariato non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentiti gli organismi di controllo imposti dalla normativa vigente, salva diversa destinazione imposta dalla legge.



ART. 20 - Modifiche Statuto
L’eventuali modifiche al presente statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall’assemblea straordinaria degli associati solo se poste all’ordine del giorno. Per tali deliberazioni occorrerà la presenza di almeno quattro/quinti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.


 


ART. 21 - Controversie
Tutte le eventuali controversie tra gli Associati e tra questi e l’Associazione o i suoi Organi saranno
devoluti all’esclusiva competenza di un collegio arbitrale composto da tre membri di cui due nominati da ciascuno delle parti in contrasto ed il terzo in comune accordo, in mancanza giudicherà il Presidente del Tribunale di Nocera Inferiore.


 

ART. 22 - Disposizioni finali

Il presente atto costitutivo è soggetto alle esenzioni fiscali di cui all’art . 8 della Legge 266/1991, e del D.Lgs. 460/1997.
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.
Il presente Statuto è stato approvato dagli associati fondatori all’Atto Costitutivo.